Google+ Salvatore Gabrielli: ottobre 2014

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venerdì 24 ottobre 2014

A mia moglie.

Purtoppo non ne parlo spesso, lo tengo per me come un immenso tesoro; vi racconto il mio amore per mia moglie.

Un giorno sentii bussare alla porta, andai ad aprire, strano non lo facevo mai, e vidi la persona più bella che abbia mai visto.
Non saprei descrivere quello che provai con precisione, so solo che il cuore iniziò a battermi come un martello, sembrava volesse uscir fuori dal petto e gridare al mondo la sua gioia.
Io dissi :"Ciao" e in un'attimo il tuo sorriso mi spalancò le porte del paradiso.
Mi chiedesti qualcosa, ma non ricordo cosa, avevo la mente confusa e non riuscivo a staccare gli occhi dal tuo viso angelico.
Avrei voluto baciarti subito, senza nessun motivo e senza nenche un'attimo di esitazione, volevo il paradiso che vedevo nei tuoi occhi.
Ricordo solo che farfugliai qualcosa senza senso, quello fu il giorno più stupendo della mia vita, mi sentivo cretino, fesso e impacciato ma rivivrei attimo per attimo tutto quel primo incontro.
Da quel giorno sono passati anni ormai, ma mai, nemmeno una volta ti ho guardato senza sapere intimamente che ti amo.
Sono folle di te, sono pieno di te, sono nato per te.
Ti amo Hajjoura mia.

venerdì 17 ottobre 2014

Storia d'amore.

L'amore, si sa, è il motore del mondo, tutte le storie d'amore sono belle ma alcune sono infinitamente speciali.
Prendete il mare e la terra, eterni vicini e amanti, si carezzano, si sferzano si completano eppure mai definitivamente insieme.
Quest'amore è divino, mai cattivo, mai indelicato.
Infiniti movimenti solo per sfiorarsi, la vista dell'uno basta all'altro.
Amore perfetto, amore vero.

martedì 14 ottobre 2014

I pescatori

Non è ancora l'alba, l'aria è frizzante e carica di salsedine.
La brezza si fa sentire e quel maglioncino di lana ora si rende necessario.
Dall'uscio di casa si sente il borbottare lento dei motori dei pescherecci, uno di quelli aspetta noi.
Avanziamo con passo deciso, gli occhi ancora reclamano sonno ma il cuore già è in porto pronto ad imbarcarsi.
Per noi la vita inizia al capo di una cima, stiamo bene a casa ma a mare, con le nostre barche ci sentiamo vivi.
Siamo arrivati, pochi saluti, niente convenevoli, si va a rinascere nel mare.
Le reti si riparano, la vita no e finchè siamo tra le acque non c'è bisogno di riparare nulla tanto meno tentare un rammendo inutile alle nostre esistenze.
Andiamo e al ritorno si vedrà.