Google+ Salvatore Gabrielli: gennaio 2014

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lunedì 27 gennaio 2014

Sguardo.

Lo sguardo di un uomo spesso è la via più semplice per carpirne l'anima.
Usiamo lo sguardo sempre, ogni attimo mai dimentichi di farlo con le espressioni più particolari.
Non bisogna essere ne belli ne brutti, ne ricchi ne poveri, lo sguardo lo hanno tutti e tutti sanno usarlo.
Lo sguardo è una delle poche cose al mondo veramente democratica.

domenica 26 gennaio 2014

La Festa di fine inverno.

Dalle mie parti quando è questo periodo si pensa che siamo prossimo alla fine dell'inverno, questi giorni vengono chiamati i giorni della Candelora (dall'inverno siam fora).
Tutte le persone scendono in strada e dei carri allegorici sfilano per la gioia dei bambini che si mascherano e urlano felici al passaggio di quei sogni su ruote.


Tutta la gente si affolla lungo i marciapiedi, i genitori tengono per mano i figli che intanto si riempiono di coriandoli e giocano felici senza pensieri e senza curarsi di nulla.


La festa cresce e l'euforia prende anche gli animi dei grandi e nessuno rimane senza essere imbrattato dai coriandoli. La festa è come una febbre e non lascia nessuno al suo mondo, abbraccia tutti e tutti si lasciano abbracciare.
Altri carri passano e altre maschere sfilano tutto sembra una coreografia magnifica.


Quanti sorrisi, milioni di pezzetti di carta svolazzano ovunque, il vento li porta nella danza che Dio benedice per noi, a volte cosi irriconoscenti. Non conta più niente, conta solo guardare e sorridere cercando di non perdere nulla di tutta questa bellezza corale.
La via lascia scorrere pian piano altri carri ed ognuno prende la sua dose di ammirazione e applausi, tutto è spettacolo nulla può rovinare tanti cuori gioiosi.


Sempre piena la via e altre figure si fanno avanti, che gioia, che goduria per tutti. Forse in questi momenti l'uomo da il meglio di se e sà essere veramente felice.


Tutti, proprio tutti, sul viso hanno espressioni diverse ma tutte di meraviglia. sul viso dei vecchi c'è un sorriso consapevole e dolce che nulla lascia di nuovo alla vista, ma che gode di tutto questo equilibrio, mentre il viso dei bimbi rimane attonito e incredulo davanti a tutta questa allegria.


La festa ormai volge al termine e tanti sarebbero gli attimi da raccontare ma non basterebbe un semplice blog a raccontarli. Tutti tornano a casa con una consapevolezza nuova che è quella che l'uomo quando vuole sa vivere in pace con Dio e il mondo e solo che non sempre ci riesce.
Spero che Dio benedica ogni bambino che era a questa festa perchè nei loro occhi ho visto la grazia della gioia e non devono perderla mai.
Che Dio benedica tutti i bambini del mondo, di ogni colore e razza, di ogni estrazione sociale, di ogni religione e credo, i bambini sono tutte le nostre speranze e tutti i nostri sogni.


Buone foto a tutti.





The climber.


Alcune persone hanno sogni speciali e alcuni di questi sono sogni che ti entrano dentro e non lasciano spazio a null'altro. Sono come una pressante necessità e si farebbe tutto per soddisfarla.
I Climber sono questi genere di sognatori.
La roccia, il suo odore, la meta, la cima diventano come un familiare il cui contatto li rafforza e li esalta.
Quanto sudore,quanta fatica per ogni metro, la roccia a volte sembra dire :"scendi ora non mi va che sali", ma li il cuore del Climber commuove anche la parete che gli offre nuovi appigli e come una dolce compagna passa dal piglio burbero ad un abbraccio caloroso.
Il sole ti scalda la schiena e non senti nemmeno il freddo che la montagna ha come un mantello, l'unica cosa che vedi é il prossimo appiglio, la cima che sembra lontanissima, non ti importa altro basti a te stesso e il mondo é giù a guardare ma non ti interessa più.
Il climber é un folle, ma tra i folli è il più simpatico ed originale, il suo obbiettivo è quasi inutile ma la via che lo porta alla cima è pieno di poesia, pieno di speranza.
Il Climber è un angelo che ha bisogno di scalare il suo paradiso perché forse la vita che rimane giù non è tutto quel sogmo .

Buone foto a tutti.

http://www.flickr.com/photos/salvatoregabrielli/

venerdì 24 gennaio 2014

Gli attimi.

Sono molti i motivi per cui potremmo essere felici e avremmo il dovere di ricordarli ogni giorno, ma quante volte ci riusciamo davvero?
Io personalmente faccio sforzi estremi per non dimenticare mai questa realtà.
E' un dato di fatto quello di considerare che siamo vivi e già per questo estremamente fortunati, ma la vita a volte sterza e ci distoglie dalla possibilità di godere della sua infinita potenza. A volte mi ritrovo a vivere, con mia moglie, delle giornate che sono impareggiabili, sembrano essere messe lì per darci l'illusione di essere spettatori del più grande spettacolo di Dio e tutto questo solo per deliziare noi, poveri pulviscoli di sabbia nell'immenso dell'universo.
Ci sono attimi che a volte consideriamo distrattamente senza coglierne a pieno il regalo che stiamo ricevendo.
Questa foto per me, alcuni diranno imperfetta ma non mi interessa sinceramente, rappresenta l'istantanea di un sogno che ho vissuto e, che se potessi, rivivrei con grande soddisfazione.

La foto se ha un pregio è quello di avere un potere evocativo immenso per le nostre menti, che purtoppo, spesso usiamo per risolvere problemi e poco per prendere coscienza di cosa la vita, Dio ci sta dando.
Mi capita spesso di riguardare vecchie foto di famiglia e spesso quei piccoli rettangolini mi riportano con la mente a giorni lontani anche qualche decennio e in un attimo sembra che il tempo si riavvolga su se stesso e mi riporti a quel tempo, con gli odori, le luci, i rumori, le persone, una magia unica senza spiegazioni.
Quanto è meraviglioso questo gioco della fotografia, quanto sà essere immenso.
Non so se a voi è mai capitato di vedere foto di fotografi famosi e riuscire quasi a percepire le emozioni che il fotografo stesso sentiva in quei momenti. Non so forse è solo una mia percezione ma se fosse solo questo già la foto avrebbe dimostrato a pieno la sua forza.
Io non so se riesco a spiegare  o a trasmette qualcosa con le mie foto, ma da questo punto di vista devo confessare di essere un pò egoista. Cerco e trovo nelle mie foto quello che egoisticamente mi piace cercare e ritrovare, pagherei oro per avere la capacità di raccontare un attimo con almeno una foto fatta da me.
Io vi auguro di riuscire a fermare i vostri attimi, ma più ancora, di vivere la realtà con gli occhi di chi ha sempre la capacità di meravigliarsi.
Buona Fotografia a tutti.

http://www.flickr.com/photos/salvatoregabrielli/